Bella ciao. Ma solo di forma, nessuna sostanza

Il voto del consiglio comunale di Reggio Emilia di lunedì 14 settembre per “l’intitolazione di una via, piazza o locale istituzionale a Norma Cossetto”, conferma ancora una volta l’uso strumentale della storia per fini politici. Si utilizza una vicenda di presunta violenza di cui non è stata mai dimostrata la veridicità, per accusare i partigiani comunisti di Tito.

Non ci sono prove, solo dei dettagli truculenti di uno stupro, ma non è mai stato accertato – tanto meno ipotizzato – alcun nome di coloro che avrebbero commesso l’omicidio. Addirittura, secondo la storica Claudia Cernigoi, l’omicidio potrebbe essere stato commesso dai nazisti tedeschi.

La vicenda di Norma Cossetto, figlia della camicia nera Giuseppe Cossetto, fascista agli ordini dei nazisti, è paradigmatica di quella che è la vicenda assai più complessa delle “foibe” e degli “infoibati”, attraverso i quali si vorrebbero attenuare e sminuire le responsabilità del fascismo italiano.

Foibe che sono state lo strumento per istituzionalizzare il revisionismo fascista, instaurando il “giorno del ricordo”, per compensare a destra la giornata internazionale della memoria del 27 gennaio. Attraverso l’uso strumentale di un singolo evento, seppur presumibilmente violento, nella più complessa vicenda storica, si pretende di dimostrare come conclamata “memoria condivisa” quella che è invece una memoria di parte, attraverso la quale si mettono sullo stesso piano vittime e carnefici, antifascisti e fascisti.

A ben vedere una ribalderia ideologica per attaccare la Resistenza e i partigiani, con particolare predilezione per quelli comunisti.

Tuttavia il punto della questione non è il voto dei leghisti e dei fascisti in consiglio comunale, ma la schizofrenia e l’ipocrisia dei consiglieri del PD che si sono astenuti durante la votazione. Gli stessi consiglieri che in campagna elettorale, così come alla festa de l’Unità, sono tanto bravi a cantare “bella ciao” e a millantare il “voto utile contro la destra”.

Festa de l'UnitàE poi di fatto sì rendono corresponsabili del revisionismo della destra, come avvenuto per la abietta risoluzione del parlamento europeo che ha equiparato il comunismo al nazismo. In sdegnosa attesa delle motivazioni della “sinistra” astensionista, che non si rende conto della valenza politica di tale mozione, a dimostrazione che dello specifico episodio storico non importa a nessuno, ma solo la stolta e ormai paranoica propaganda anticomunista.

 

 

http://www.diecifebbraio.info/2012/01/il-caso-norma-cossetto/

https://www.wumingfoundation.com/giap/2019/02/fantasy-norma-cossetto-3-foibe-rosse/

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